
Materiale, utilizzo e scelta del flusso: sono elementi indispensabili per la scelta della migliore tettarella per l’alimentazione del vostro bambino. E se il piccolo dovesse presentare dolori al pancino?
Massima comodità per l’alimentazione del piccino
Avete mai pensato all’importanza della tettarella per dare la pappa al neonato? Quale potrebbe essere quella migliore? È una delle scelte più importanti da prendere in vista delle primissime pappe e liquidi. Il ciuccio per il biberon, chiamato anche in questa maniera, va utilizzato nella maniera migliore, con varie dimensioni a seconda di quelli che sono le esigenze del piccino. Non esiste una regola esatta, ma si tende a cambiare la tettarella ogni tre mesi proprio per evitare che il bambino possa danneggiare il ciuccio con i primi dentini. L’obiettivo è ovviamente quello di dare al piccolo la comodità maggiore sia quando mangia che quando beve.
Quali criteri per la scelta giusta della tettarella?
Come va scelta la tettarella per biberon della dimensione giusta? Bisognerà prestare attenzione a diversi aspetti come la forma, il materiale, la portata del flusso e comunque le dimensioni totali. L’età del bambino sarà molto importante per decidere la grandezza propria della tettarella. Questo perché? Più piccolo sarà il bambino e ovviamente meno ampio è il flusso di cui necessiterà. Ecco perché quando si tratta di tettarella per neonati si dovrebbero scegliere quelle piccole con un flusso lento e che possano aumentare man mano che l’età del piccino avanza. E per quanto riguarda la forma? Potrà essere piatta, ottima anche rotonda o anche assumere forme anatomiche proprio perché ogni singolo bambino potrebbe avere delle preferenze diverse.
La tipologia del flusso del liquido vorrà un determinato tipo di tettarella
Vedete allora che la scelta del ciuccio come viene chiamato in gergo sarà davvero importante. Il diametro di apertura, ad esempio, eviterà al piccolino di stancarsi troppo durante la succhiata in tal modo da riposarsi e respirare mentre mangia la pappa. Anche il liquido che viene somministrato farà propendere per una certa decisione: per un flusso lento la tettarella adatta sarà quella per acqua, per i succhi o anche per il tè; per il flusso medio servirà una tettarella per il latte, mentre il flusso veloce vorrà la tettarella per la pappa.
Materiali scelti, vantaggi e svantaggi
Di che materiale poi dovrà essere questa tettarella? Ovviamente si sa che le varie forme così come le funzioni sono proprio pensate e poi realizzate per imitare più possibile l’allattamento al seno e quindi serviranno materiali di assoluta qualità. C’è la tettarella in silicone che dura a lungo e si mantiene bene per quanto riguarda la forma, come abbiamo accennato in precedenza però i primi dentini la possono danneggiare. Invece c’è chi sceglie le tettarelle e lattice di gomma che risultano più morbide con una facilità maggiore di aspirazione però hanno la controindicazione che si possono rovinare più velocemente rispetto a quelle di silicone. Infine, se il bambino dovesse presentare dolori alla pancia allora sarà importante scegliere una tettarella anticolica proprio per non permettere di ingerire molta aria quando mangerà.



