angel-care-baby-monitorEssere mamma è un mestiere a tempo pieno, anche se non tutti se ne accorgono e lo riconoscono, e c’è bisogno di tutto l’aiuto possibile per riuscire a sbrigare nella stessa giornata l’eventuale lavoro fuori casa, gli impegni domestici e tutto quel che vi richiede il nostro amatissimo bambino: il baby monitor è uno strumento indispensabile che non solo vi permette di risparmiare impegno e fatica, ma vi assicura anche molta più tranquillità e sicurezza.

Con l’impiego del baby monitor potrete svolgere molti lavori casalinghi in tutta serenità senza dover costantemente tenere d’occhio il bimbo e, in altri momenti, potrete anche sentirvi libere di riposare o ricevere delle amiche sapendo che tramite questo apparecchio potrete comunque controllare alla perfezione il pargolo.
Dimenticate quindi ansia, fatica, stress e preoccupazione grazie a questo piccolo amico elettronico, fedele e instancabile, che cambierà in meglio le vostre giornate.

Qual è il baby monitor migliore?

Non è certo una domanda alla quale è facile rispondere.
Esistono in commercio decine e decine di modelli di monitor bimbi, diversi fra loro sia per quanto riguarda le funzioni che per la marca produttrice: audio monitor, baby monitor video, baby monitor analogici o digitali, baby monitor con sensore di movimento, baby monitor wireless e a infrarossi, baby monitor con ninna nanna e addirittura baby monitor indossabili.
Chicco, Prenatal, Motorola, Foppapedretti, Samsung e altri brand mettono tutti a vostra disposizione vari modelli di baby monitor, dal Nanny all’Avent, dall’Angelcare al Cherubino e ancora Angelino, Top Digital e tanti altri.

Insomma, l’offerta è vastissima e non è sempre facile orientarsi in un mercato che si rinnova continuamente: conta il budget a disposizione così come le diverse esigenze personali e c’è bisogno di far chiarezza in quel che riescono a fare i vari modelli esistenti.
Wellness Corner ha studiato i principali modelli presenti sul mercato, le loro funzioni, i vari pro e contro, le opinioni di mamme e specialisti per fornirvi un quadro generale e proporvi alcuni fra i migliori baby monitor attualmente in commercio, così da aiutarvi nella vostra scelta d’acquisto.

Consigliati per te

Che cos’è un baby monitor?

Il baby monitor, talvolta conosciuto anche come baby alarm o monitor bimbi, è un sistema radio che nella sua forma più semplice consiste di due apparecchi molto simili ai comuni walkie talkie: uno dei due apparecchi viene posto vicino alla culla del neonato o comunque dove è posizionato il bambino e trasmette via segnale radio i rumori dell’infante all’altro apparecchio, che viene tenuto vicino alla madre.

In questo modo è come se la mamma fosse sempre accanto al figlio e ne sente chiaramente il pianto, gli spostamenti e qualsiasi rumore esso produca.
La data di nascita del primo baby monitor è solitamente fissata nel lontano 1937 con Baby Nurse.
Da allora, ovviamente, questi apparecchi si sono sempre più evoluti e ancora adesso i vari monitor bimbo vengono perfezionati di anno in anno, con risultati spesso sorprendenti.

Quali sono i tipi di baby monitor?

La forma più classica rimane ancora quella degli inizi, con la semplice trasmissione del suono, ovvero i baby monitor audio: la mamma è così libera di sbrigare tutte le faccende domestiche che vuole, di spostarsi di stanza in stanza, parlare con degli ospiti, leggere un libro o guardare la televisione sapendo che in ogni momento ascolterà sempre quello che sta facendo suo figlio.
I baby monitor audio si dividono in base al tipo di trasmissione, analogica o digitale, e solitamente sono corredati anche da spie luminose che segnalano innalzamenti del volume.
Fra le due la trasmissione digitale assicura sia un raggio d’azione maggiore che una qualità audio migliore ed è quindi da preferire.

L’evoluzione seguente è quella dei baby monitor video: il principio è lo stesso dei modelli a trasmissione audio ma in aggiunta viene inviato anche un segnale video. Il trasmettitore è collegato o incorpora una telecamera e il ricevitore di solito è provvisto di schermo su cui controllare i movimenti.

L’ulteriore evoluzione è quella dei baby monitor che sono provvisti di un sensore di movimento. La struttura prevede una piastra con sensore di movimento, molto sensibile, che è posta sotto il materassino della culla e percepisce anche gli spostamenti più leggeri quali per esempio il respiro del bambino.
L’unità di controllo viene posizionata entro una certa distanza dalla piastra e invia un segnale di allarme secondo alcuni parametri. Un esempio comune è quello di allarme attivato nel caso il sensore non percepisca alcun respiro nell’intervallo di venti secondi, per esempio.

Si tratta di un baby alarm molto utile nel primo anno di vita dell’infante, in quanto tiene sotto controllo, per quanto possibile, l’occorrenza della temutissima SIDS.
La SIDS è la sindrome della morte improvvisa del lattante, colpisce i bambini entro il primo anno di vita, è quasi impossibile da prevenire e non sin conoscono ancora bene i meccanismi e motivi, ma è una delle principali cause di morte per i bimbi nati sani.
Un sensore con allarme di questo tipo non è certamente una cura miracolosa, ma può comunque aiutare a intervenire in alcuni casi.

L’evoluzione dei baby monitor

Con l’arrivo della Rete e degli smart device il settore dei monitor bimbo ha conosciuto ulteriori evoluzioni, e sono ora diffusi anche apparecchi in grado di comunicare via wi-fi/wireless con gli smartphone e i tablet e tali baby monitor, attraverso l’impiego di app, vi permetteranno di vedere vostro figlio sul cellulare o sull’iphone e di controllare vari dati.

Oltre a tutte queste funzioni, alcuni modelli sono dotati di tecnologia a infrarossi in grado di riprendere il bambino anche al buio, così come gli apparecchi più sofisticati possono suonare una scelta di diverse ninne nanne per far addormentare il bambino o proiettare immagini colorate e in movimento per intrattenerlo.
Come vedete le funzioni sono innumerevoli e la scelta dipende molto da quanto sono apprensivi i genitori, da che tipo di servizio cercano e, in misura ridotta, dal budget a disposizione.
Come è facile immaginare, più aumentano le funzioni dell’apparecchio più cresce la spesa e il settore offre modelli dal costo di poche decine di euro come modelli che arrivano anche a duecento euro.

Gli aspetti principali che devono essere sempre tenuti da conto, a prescindere dalle funzioni, sono la portata del segnale e il tipo di frequenza.
Valutate quindi lo spazio a vostra disposizione: persone che hanno un appartamento da una settantina di metri quadri potranno comprare degli apparecchi con un raggio minore rispetto a chi magari vive in un grande appartamento a più piani nel quale la stanza del bambino è magari ben distante da, poniamo, la cucina.

Occorre anche che il segnale sia stabile e non subisca interferenze, motivo per cui alcune scelte wireless ancora non convincono del tutto, sebbene sia ovvio che la tecnologia smart rappresenti il futuro anche in questo campo.

Altre evoluzioni che arriveranno ben presto (e in alcuni casi già esistono dei prototipi e modelli) sono i baby monitor indossabili, veri e propri vestitini, pigiamini, polsiere o cavigliere che controllano ancora più da vicino e con attenzione le funzioni vitali di vostro figlio.
È però inutile occuparsi di questi modelli fino a quando non avranno una presenza fissa e sviluppata sul mercato.

In generale, come principio di valutazione, dovete pensare che è inutile spendere molti soldi in un monitor bimbo capace di tantissime funzioni quando poi il segnale viene interrotto spesso da varie interferenze.
Maggiore sarà la frequenza impiegata dall’apparecchi e meno problemi avrete in generale.

Le marche migliori di baby monitor

All’interno di un mercato molto competitivo, che si rinnova costantemente e che propone prodotti diversificati per servizi e prezzo, abbiamo identificato quattro baby monitor molto diversi l’uno dall’altro, così da offrirvi una scelta variabile a seconda delle vostre esigenze e budget.

Foppapedretti Angelcare AC401

Baby monitor Foppapedretti Angelcare AC401Fra i punti di forza di questo ottimo baby monitor troviamo un sensore di movimento che vi avviserà tempestivamente nel caso l’infante smetta di respirare e un monitor che, oltre a fornirvi dati su vostro figlio, vi terrà aggiornati anche sulle condizioni della stanza, con rilevamento della temperatura ambiente.
Ben otto diversi canali selezionabili assicurano una trasmissione senza interferenze.
Vai a Foppapedretti Angelcare AC401

Philips Avent

Baby monitor Philips AventQuel che ci convince in questo baby monitor audio è l’impiego della tecnologia DECT, che elimina possibili interferenze nella trasmissione. L’apparecchio ha inoltre una funzione di rilevamento temperatura, luce notturna, ninne nanne programmabili e una autonomia di diciotto ore che permette alla mamma di aggirarsi in piena libertà per tutta la casa e anche all’esterno.
Vai a Philips Avent

Chicco 025670

Baby monitor Chicco 025670La videocamera orientabile a raggi infrarossi, con visione diurna e notturna è l’elemento più importante di questo baby monitor che in aggiunta ha misura della temperatura della stanza, sei ninne nanne diverse, una portata di 150 metri e protezione dalle interferenze.
Vai a Chicco 025670

Foppapedretti Angelcare Video AC1100

Baby monitor Foppapedretti Angelcare Video AC1100Difficile battere questo baby monitor che accoppia il meglio della rilevazione di movimenti con la tecnologia di ripresa video sia durante il giorno che nottetempo tramite infrarossi.
Luce notturna e ben sessanta canali per eliminare ogni possibilità di interferenza lo piazzano in fascia alta per un prezzo comunque alla portata di ogni tasca.
Vai a Foppapedretti Angelcare Video AC1100

Baby monitor Nanny

Baby monitor NannySe non viene registrato nulla per 20 secondi, Nanny emette un allarme sonoro e visuale molto intenso. Lo stesso allarme si scatena se il neonato respira solo 8 volte in un minuto. Il baby monitor Nanny è dotato di un pad sensoriale che è possibile spostare e montare in altre abitazioni quando si è in vacanza semplicemente e rapidamente (meno di 5 secondi).