VOTODONNENel 2016 è stata celebrata una ricorrenza davvero molto importante, i 70 anni infatti di suffragio femminile. Dietro all’ottenimento di questo diritto da parte del mondo femminile si sono protratte nel corso degli anni lotte davvero intense, portate avanti con passione e dedizione da un folto numero di suffragette, questo infatti il nome con cui sono state designate, donne che hanno visto per anni i loro diritti del tutto calpestati, che hanno visto gli uomini fare di tutto purché loro non arrivassero a raggiungere gli obiettivi sperati. Si tratta di donne il cui volto e i cui nomi sono sconosciuti ai più, della cui storia purtroppo si conosce davvero poco e il cui ricordo è destinato a finire nel calderone della memoria collettiva.

Dispiace non sapere molto di ognuno di loro e di non poter rendere quindi pieno omaggio alla loro personalità e alla loro forza, ma di sicuro tutti siamo pronti a ritenere la loro lotta di classe come una lotta di fondamentale importanza per la storia del nostro paese, alla fine per la storia dell’umanità intera. Sono davvero molti gli elementi che hanno condotto al suffragio universale e che hanno permesso di cambiare la società in cui viviamo in modo radicale, ma non possiamo certo dilungarci su ognuno di loro come vorremmo. Cerchiamo allora di ricordare un paio di elementi, a nostro avviso i più interessanti.

Nel febbraio del 1945 le donne riuscirono ad ottenere il diritto di voto, tranne le prostitute che operavano al di fuori della case statali, le famose case chiuse, e che erano state debitamente schedate. Questa fu per le donne una conquista? Solo in parte a dire la verità, perché le donne non potevano essere elette. La società offriva loro un diritto, rendendolo però privo di spessore, privo di un potere a cui le donne invece aspiravano. Non dovettero attendere molto fortunatamente perché nel marzo del 1946 le donne avevano diritto di voto e potevano anche essere elette, donne che esercitarono questo loro diritto appieno.

Così ben 22 donne entrano nell’Assemblea Costituente e 5 persino nella commissione per l’elaborazione della Costituzione. Certo, si trattava di una percentuale davvero minima rispetto agli uomini presenti, ma non aveva alcuna importanza, perché le donne erano lì, erano riuscite ad entrare laddove nessuno le avrebbe mai volute, avevano iniziato a far valere i loro diritti, il loro potere, la loro forza. E furono proprio loro a rendere possibili dei cambiamenti di fondamentale importanza. A seguito di questi avvenimenti venne modificato l’articolo 3 della Costituzione italiana, con l’inserimento della dicitura “senza distinzione di sesso”, una dicitura importante non solo per le elezioni, ma per ogni altro campo, una dicitura che rende le donne al pari degli uomini e che cambia per sempre il modo di vivere la società.

Ci sentiamo allora in dovere, sulla base di questi elementi e di queste considerazioni, di ricordare agli uomini alle donne che esercitare il loro diritto al voto oggi è importante, per loro stessi in modo che sia possibile vedere i propri diritti sempre riconosciuti e far sentire la propria voce e la propria opinione in ogni occasione, e per tutte le donne che hanno lottato, per rendere loro pieno omaggio. Solo così la memoria potrà dirsi preservata, solo così la democrazia avrà davvero senso di esistere. Bisogna avere insomma oggi proprio come un tempo il coraggio di dire la propria opinione, di cambiare il mondo e la società, di poter mettere in atto se necessario delle vere rivoluzioni che partono proprio dal popolo, dalle persone. Solo diventando consapevoli di tutto questo e continuando ad esercitare i propri diritti, le lotte delle suffragette non saranno state vane.