gayaLa maggior parte dei film d’animazione viene realizzata avendo in mente come target di riferimento i bambini, sino più o meno ai 12 anni di età. Con questo target di riferimento, è possibile creare delle scene davvero molto divertenti che permettono ai bambini di ridere e di vivere qualche ora in modo piacevole e spensierato. Con questo target di riferimento si cerca però anche di garantire ai bambini importanti spunti di riflessione che li aiutino a porsi le giuste domande, a scoprire il mondo e la vita in modo semplice e spensierato.

Questo vale per la maggior parte dei film d’animazione, è vero. Ce ne sono alcuni però che vanno ben al di là di tutto questo, che sono in possesso di una trama talmente tanto impegnata, da poter essere considerati perfetti anche per gli adulti. I concetti a cui le favole tradizionali ci hanno abituati, diventano pallidi al cospetto del messaggio che questi film più maturi ci offrono, film che ci costringono a guardare al mondo in cui viviamo da una prospettiva del tutto nuova. Questo è sicuramente il caso di “Il magico mondo di Gaya”, film d’animazione europeo del 2004.

Nonostante si tratti infatti di un film per bambini a tutti gli effetti, dove il divertimento è assicurato così come il desiderio di avventure, si tratta allo stesso tempo anche di un film davvero molto profondo che ci ricorda che la società in cui viviamo è piena di lati negativi, una società ipocrita, basata sulle falsità, una società che, nonostante noi siamo in possesso del nostro bel libero arbitrio, ci mette in catene e non ci offre la possibilità di scegliere davvero liberamente la strada che preferiamo percorrere. Sono concetti questi importanti per tutti, per i bambini, per gli adolescenti, per gli adulti, per gli anziani, un film insomma che è adatto per tutta la famiglia, per crescere insieme e insieme scoprire qualcosa in più sul mondo.

A rendere possibile tutto questo è ovviamente la trama. Gli abitanti del mondo di Gaya vivono tranquilli, indisturbati, felici e in pace. Il loro mondo però è in pericolo perché qualcuno ha rubato il cristallo chiamato Dalamite che permette di dare al mondo energia. Sei coraggiosi abitanti di Gaya decidono allora di partire per un viaggio alla ricerca della pietra, una missione che li trasporta sul nostro pianeta, la Terra. Certo, la Terra è piena di meraviglie, ma per delle piccole creature abituate alla pace, ritrovarsi in un luogo dove i conflitti sono all’ordine del giorno è, capite bene, davvero devastante.

Se la cavano bene i coraggiosi gayani, ma quello che scoprono non li rende di certo felici. Gaya e i suoi abitanti sono frutto della fantasia di uno sceneggiatore, non esistono veramente, se non sul piccolo schermo della televisione: una serie tv che gli umani amano e seguono assiduamente, nient’altro che una serie tv. Molte le domande che tutto questo fa scendere in campo, molti i misteri, gli enigmi, i dubbi, ma il coraggio e il desiderio di libertà permettono di fuggire da questa situazione ai nostri coraggiosi eroi.

Si tratta di un film d’animazione in stile fantasy profondo e davvero molto ben realizzato, prodotto esclusivamente in Europa, un’altra caratteristica da non sottovalutare visto che ormai siamo sin troppo abituati ai colossal americani. Rispetto ai colossal americani, il budget a disposizione per la realizzazione di questo film non poteva dirsi particolare elevato. Anche questo è un dettaglio da non sottovalutare affatto. La fattura è davvero pregevole e originale ed è sicuramente da sottolineare anche l’alta qualità delle musiche di Michael Kamen.

C’è chi afferma però che i personaggi spesso ricordano fin troppo bene altri personaggi di film, un rimando continuo che può apparire un po’ pesante. Forse è davvero così, ma visto che il risultato finale è eccezionale, poco conta se sono presenti davvero troppi rimandi. Si tratta, possiamo assicurarvelo, di una caratteristica che non noterete neanche.

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